fbpx

Startup: contributi a fondo perduto

Startup, contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono una delle tante agevolazioni che gli enti nazionali e regionali mettono a disposizione di startup e imprese, nuove e non. Sono tra i più interessanti dal momento che, essendo a fondo perduto, non richiedono alcun tipo di restituzione.

I contributi a fondo perduto sono solo una parte delle agevolazioni per le startup: oltre al regime di favore, di cui alla legge 221/2020 per le “startup innovative” (le startup iscritte cioè alla sezione speciale del Registro Imprese), gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico, vi sono anche una serie di altre forme di sostegno finanziario dedicate alle nuove imprese, tra cui finanziamenti agevolati o a tasso zero, crediti d’imposta e garanzie pubbliche sui prestiti bancari. Queste agevolazioni sono gestite solitamente a livello regionale, oppure dalle camere di commercio territorialmente competenti.

Il supporto alla microimprenditorialità è infatti uno degli obiettivi a cui tendono i programmi europei e nazionali, i quali, mediante stanziamenti dedicati, intendono sostenere le startup innovative e non, considerate portatrici di valore in termini di innovazione e incremento occupazionale.

 

FUNZIONAMENTO CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER STARTUP

Per capire se è possibile accedere a dei finanziamenti agevolati per startup è indispensabile leggere con molta attenzione il bando attuativo, in cui viene esplicitato quali categorie di imprese o di imprenditori possono beneficiare dell’agevolazione.

Esistono, ad esempio, finanziamenti che sono destinati solo ai giovani in una specifica fascia d’età – in genere under 35 –, oppure solo alle donne per incoraggiare i progetti di imprenditoria femminile, anche se il loro numero è limitato.

Anche l’appartenenza a una determinata area geografica può essere un requisito per accedere a dei contributi: i bandi regionali, per esempio, sono rivolti a imprese e startup che hanno sede in un determinato territorio.

Ci sono poi dei contributi disponibili per chi vuole aprire un’attività in un’area svantaggiata.

 

REQUISITI PER RICHIEDERE UN CONTRIBUTO

Esistono dei requisiti che una startup deve soddisfare per poter richiedere un finanziamento a fondo perduto. I requisiti possono essere soggettivi e oggettivi.

Da una parte, quando si parla di requisiti soggettivi si fa riferimento a particolari caratteristiche relative al soggetto, persona fisica o giuridica che si candida come beneficiario di un fondo pubblico.  

I requisiti soggettivi si dividono in due categorie:

  • Caratteristiche che il soggetto deve possedere al momento della presentazione della domanda;
  • Caratteristiche che il soggetto deve possedere al momento dell’ammissione o erogazione del contributo.

Dall’altra parte, i requisiti oggettivi per richiedere un finanziamento a fondo perduto riguardano in genere il codice attività ATECO, e possono quindi variare a seconda del bando in questione.

Bisogna sempre stare attenti non confondere il singolo progetto di una startup, che riguarda il piano di sviluppo, e il tipo di attività che svolge rappresentata dal codice ATECO, perché quest’ultimo condiziona la possibilità di accesso a un certo tipo di finanziamenti, che possono essere di vari tipi, poiché ne esistono anche di agevolati e/o a fondo perduto per tutti i settori imprenditoriali.

Può inoltre capitare anche che alcuni bandi, come requisito oggettivo, richiedano a una startup di essere iscritta all’apposito registro presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), mentre altri, in particolare quelli rivolti ad aspiranti imprenditori, non richiedono alcuna iscrizione alla CCIAA.

 

PARTECIPAZIONE AL BANDO

Per partecipare a un bando per ottenere un contributo a fondo perduto è necessario monitorare i siti e gli enti che si occupano di queste iniziative. 

Non appena sarà disponibile un bando per la categoria di soggetti di cui si fa parte, sarà possibile inviare una domanda per partecipare, che dovrà contenere tutte le informazioni richieste dal bando.

Come detto in precedenza la condizione fondamentale per inviare una richiesta valida è rispettare i requisiti previsti dal bando, inviando la documentazione necessaria per poter partecipare. Può essere richiesto anche l’invio di un business plan, che se è strutturato in modo serio e professionale può permettere di far risaltare il proprio progetto.

In generale è sempre previsto che ci sia un’apposita commissione per valutare i le domande ricevute relative a un bando, che giudicherà le richieste in base ai progetti proposti.

Chi risulta al primo posto si aggiudica il bando e avrà diritto a ricevere il finanziamento, ma non l’obbligo, poiché per varie ragioni potrebbe anche rifiutarlo: in questo caso in genere si procede per scorrimento per selezionare un altro vincitore.

A questo punto, dopo aver formalmente accettato il contributo, si avrà diritto all’erogazione della somma prevista dal bando e si dovranno utilizzare i fondi solo per le attività consentite dal bando o dichiarate nel progetto.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

    Accetto la Privacy policy